Richard Powers – Un gioco senza fine

seguimi su INSTAGRAM

Richard Powers – Un gioco senza fine

Ho terminato “Un gioco senza fine” di Richard Powers, scrittore da me amatissimo. Stavolta ho faticato per entrare nella storia, alcune parti le ho trovate piuttosto lente, prolisse, ma alla fine, proprio all’ultima pagina, quando dopo qualche istante di sconcerto ho afferrato il senso della vicenda, tutto è stato chiaro nella mia mente e ogni parte del libro ha trovato il suo significato.

Confesso una prima reazione di shock, tipo “non ci ho capito niente”, uno spaesamento devastante all’ultima riga (evidentemente per via dell’età i neuroni diminuiscono di numero ma sono anche più lenti) e però che soddisfazione l’attimo dopo, quando il puzzle torna a posto!

E rileggendo qua è là, mentre trovavo conferme alla mia interpretazione, aumentava il mio apprezzamento per questo romanzo di cui non posso rivelare nulla, per non togliervi l’effetto sorpresa. Le ultime duecento pagine mi hanno letteralmente risucchiato, le ho lette in una giornata, dovevo vedere come finiva la storia.

Solo adesso, a posteriori, posso dirvi che comprendere la vicenda modifica la prospettiva dell’intera narrazione. È un romanzo che mi ha turbato, capace di mettere in discussione l’idea di progresso e di gettare una luce inquieta sul futuro di AI che ci attende, anzi, forse è già Presente. Leggetelo a scatola chiusa, senza conoscere nulla del suo contenuto, vi stupirà.

Richard Powers – Un gioco senza fine, 2024

 

Questa voce è stata pubblicata in RECENSIONI LIBRI. Contrassegna il permalink.

I commenti sono chiusi.