Ian McEwan: Lezioni

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Ian McEwan – Lezioni, 2023

Tra i romanzi strabelli letti in questi primi mesi del 2026 segnalo LEZIONI di Ian McEwan che inserirò seduta stante tra i miei #100libri classifica assoluta. Il protagonista è Roland Baines, prototipo dell’uomo comune, lo seguiremo dalla prima infanzia fino alla vecchiaia.

Il romanzo copre quasi un secolo e la storia privata di Roland si intreccia con le vicende storiche del suo tempo (le due guerre mondiali, guerra fredda e minaccia atomica, la caduta del muro di Berlino, gli anni di Thatcher e delle Falkland, l’attentato alle Torri Gemelle fino alla pandemia Covid19), in un continuo salto avanti e indietro nella striscia temporale.

Il romanzo ruota intorno a due fatti fondamentali che conosciamo nei primi capitoli: l’abuso che il Roland ragazzino subisce da parte della sua insegnante di piano e che lo segnerà a vita, l’abbandono della moglie Alissa che scompare lasciandolo con il figlioletto Lawrence di pochi mesi.

Abuso e abbandono diventano i due cardini attorno a cui ruota la sua vita, ed entrambi sono stati perpetrati da donne. Roland non riesce a superare i suoi traumi, traumi familiari (la famiglia d’origine impietosa), traumi sentimentali (un abuso che lui ci metterà anni a riconoscere come tale) non riesce, mai, in nessun momento della vita, a inseguire una passione a decidere cosa volere dalla vita.

Non posso raccontare altro della trama, ad esempio il motivo per cui Alissa scompare, vi toglierei il gusto della lettura. Credetemi però quando vi dico che “Lezioni” è un romanzo intenso e coinvolgente, in grado di stimolare profonde riflessioni sull’essere umani, sul senso della vita e sulla ricerca della felicità.

Un grandissimo McEwan in stato di grazia.
Consigliatissimo.

 

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