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Simona Sparaco
Il silenzio delle nostre parole, 2019

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Bellissimo davvero questo romanzo. Ambientato a Berlino, è ispirato a un fatto di cronaca, l’incendio della Grenfell Tower di Londra, avvenuto nel 2017.

Il libro racconta dell’incendio che divampa lentamente durante la notte, mentre facciamo conoscenza con gli occupanti della palazzina. Tre i personaggi principali della vicenda, tutti al femminile.

Polina, ballerina russa che fatica ad accettare il figlio appena avuto per le evidenti ripercussioni sulla sua carriera;

Alice, studentessa Erasmus in perenne conflitto con la madre apprensiva, che non dovrebbe trovarsi nell’edificio ma si è trasferita in pianta stabile a casa del suo ragazzo, lasciando il dormitorio per studenti;

Naima, algerina malata di sclerosi degenerativa e costretta in una sedia a rotelle, che vive con marito e badante ed è in na continua tensione con il figlio Bastein, che è andato a vivere per conto suo.

Ai tre personaggi femminili si aggiunge Hulya, di famiglia turca, coraggiosa e ribelle, che gestisce con i genitori un market aperto h24, è di turno la notte dell’incendio e sarà testimone della tragedia.

Cosa mi è piaciuto: lo stile, fresco e fluido; la mescolanza di razze, lingue e costumi che convivono nella capitale multietnica berlinese; le storie dei protagonisti, interessanti e mai banali, la complessità di essere madri ma anche figli, le parole mai dette, i rapporti familiari persi e ritrovati. Lodi anche per il finale, ben congegnato. Consigliatissimo.

–> Romanzo vincitore della prima edizione del Premio DeA Planeta 2019

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