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Le mie ultime letture:

Irving Stone – Brama di vivere, 1935

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Irving Stone ricostruisce la vita di Vincent Van Gogh, avvalendosi di interviste e della corposa corrispondenza tra il pittore e il fratello Theo, che per dieci anni lo mantenne a sue spese, senza mai smettere di credere nel suo talento.

Un percorso artistico che non ha uguali nell’intera storia dell’arte per potenza e brevità, una vita vissuta al limite della follia, sospesa tra esaltazione e depressione, per poi terminare con una morte assurda, avvenuta in circostanze non del tutto chiarite.

Una lettura intensa ed emozionante, necessaria per capire a fondo il genio olandese che ha trasfuso nei suoi quadri così tanta vita da non farne rimanere neanche una goccia per se stesso. Sarà difficile, dopo, guardare una tela di Van Gogh senza avvertire una stretta allo stomaco, senza ripensare alla sofferenza occultata nelle pennellate e ai tanti digiuni necessari per comprare tele e colori al posto di un tozzo di pane.

Tiziano Scarpa – Stabat mater 

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Vincitore del Premio Strega 2009, il romanzo è ambientato a Venezia, agli inizi del Settecento.

La voce narrante è quella Cecilia, che ogni notte al buio scrive alla “Signora Madre”, la donna che l’ha partorita e abbandonata nell’orfanotrofio in cui vive. “Questo mi è stato dato in sorte, essere figlia del niente.”  Lunghi discorsi, riflessioni e tante domande a cui nessuno mai risponderà.

Le ragazze sono educate alla musica e suonano a pagamento per sovvenzionare il proprio istituto. Quando arriva il maestro don Antonio Vivaldi qualcosa comincia a cambiare e in quell’aria opprimente si avverte una musica nuova, salvifica, che spalanca le ali verso orizzonti luminosi.

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